La teoria sviluppata agli inizi del ‘900 da Charles H. Dow è allo stesso tempo l’origine e la base su cui si fonda l’analisi tecnica dei mercati finanziari . Dal punto di vista storico la Teoria di Dow viene formulata per la prima volta su una serie di contributi pubblicati sul Wall Street Journal fra il 1900 e il 1902, anno della morte di Dow.

Inizialmente lo studioso americano utilizzava questa teoria come un barometro per valutare lo stato dell’economia piuttosto che come base per formulare previsioni sui prezzi. La teoria, per come la conosciamo oggi, è invece stata portata avanti da William Peter Hamilton , il suo successore, il quale organizzò i concetti di Dow fino a sviluppare i principi odierni.


Le basi della Teoria di Dow

L'obiettivo principale della Teoria di Dow è quello di identificare le tendenze in atto sul mercato. La Teoria è strutturata in sei principi fondamentali:

  • Nel mercato sono presenti tre tipi di tendenza: primaria, secondaria, minore;
  • I trend a loro volta si dividono in tre fasi: accumulazione, partecipazione, distribuzione;
  • Il mercato sconta tutte le notizie;
  • Gli indici del mercato azionario devono confermarsi a vicenda;
  • I volumi devono confermare il trend;
  • Il trend rimane confermato fino ad una chiara prova della sua inversione.
  • Le tre tendenze del mercato

Una parte importante della Teoria di Dow sta nella distinzione dei vari movimenti del mercato, identificati in: tendenza primaria, le reazioni secondarie e il trend minore.

Di seguito le caratteristiche dei diversi gradi di tendenza secondo la teoria di Dow.


La tendenza primaria

Il movimento primario è una tendenza di lungo periodo che può durare da uno fino a tre anni. Nelle fasi di mercato toro la tendenza rialzista è individuata da modelli di prezzo con massimi e minimi crescenti, viceversa nelle fasi di mercato orso la tendenza ribassista è individuata da modelli di prezzo con massimi e minimi decrescenti. La tendenza primaria, essendo la principale del mercato, è la più importante da determinare.


La tendenza secondaria

Il movimento secondario (o intermedio) è quel movimento che si definisce come una correzione ribassista all'interno di un mercato a rialzo, o una correzione rialzista all'interno di un mercato a ribasso. Ad esempio, in un trend primario rialzista, il movimento secondario sarà di natura ribassista. Al contrario, in un trend primario ribassista, il movimento secondario sarà di natura rialzista. Generalmente questo movimento può durare da uno fino a tre mesi, con un movimento di ritracciamento che si aggira intorno ad un terzo o due terzi del movimento primario.


La tendenza minore

Il trend minore è un movimento di prezzo che dura da una a due settimane, ma può estendersi fino ad un massimo di sei settimane. Il trend minore comprende generalmente i movimenti correttivi contenuti a loro volta nel trend secondario.


Se hai intenzione di approfondire la teoria di Dow e comprendere come implementarla nel trading online puoi farlo nel corso per la Cintura Gialla della Scuola di Trading.