Nel mercato Forex le valute vengono indicate con tre lettere: le prime due indicano il nome del Paese, mentre l’ultima lettere indica l'iniziale del nome della valuta stessa. Questi simboli e nomi vengono fissati secondo degli standard definiti chiamati ISO-4217.

Ad esempio, il Dollaro statunitense viene comunemente identificato con la sigla USD, dove US sta per United States e l'ultima lettera è l'iniziale del nome "Dollar". Fra le principali valute mondiali le più importanti dal punto di vista degli scambi sono otto:


Euro = EUR

Dollaro Statunitense = USD

Sterlina Inglese (Pound) = GBP

Yen Giapponese = JPY

Franco Svizzero = CHF

Dollaro Canadese = CAD

Dollaro Australiano = AUD

Dollaro Neozelandese = NZD


I tassi di cambio

Negli scambi fra operatori il tasso di cambio fra due diverse valute internazionali è dunque espresso dalle due sigle che identificano ciascuna valuta. Così ad esempio il tasso di cambio fra Euro e Dollaro Usa è identificato dalla sigla Eur/Usd.

In questo caso l'Euro è chiamato "valuta base", mentre il Dollaro Usa è la "valuta quota". Il valore del tasso di cambio Eur/Usd esprime la quantità di valuta secondaria necessaria per acquistare una unità di valuta base. In questo contesto poniamo ad esempio un valore dell'Eur/Usd pari a 1,2: significa che un investitore interessato a comprare 1 Euro sul mercato Forex dovrà pagarlo con 1,2 Dollari statunitensi.

Tutte le coppie valutarie possono essere quotate con entrambe le divise come valuta base, tuttavia esistono delle convenzioni riconosciute a livello internazionale secondo cui le valute utilizzate come base per tutti i tassi di cambio sono solo tre: l’Euro (Eur), che è la valuta base dominante contro tutte le altra valute, la Sterlina inglese (GBP) e poi il Dollaro americano (Usd). A seconda di quale fra queste tre sia la valuta base, i tassi di cambio si dividono in tre grandi categorie: Major, Cross e coppie Esotiche.


Major

Le coppie Major sono quelle che includono il Dollaro statunitense e altre cinque valute utilizzate nelle principali aree economiche a livello internazionale. Fra queste figurano le due valute comunemente considerate "rifugio" (Yen giapponese e Franco svizzero) e le tre "Commodity currency" (Dollaro canadese, Dollaro australiano e Dollaro Neozelandese). I sette cambi Major concentrano il 90% degli scambi sul mercato Forex. Chi negozia queste valute ha dunque a disposizione una maggior liquidità e soffre, di conseguenza, una minor volatilità.


Euro/Dollaro Usa (Eur/Usd)

Sterlina Inglese/Dollaro Usa (Gpb/Usd)

Dollaro Usa/Yen Giapponese (Usd/Jpy)

Dollaro Usa/Franco Svizzero (Usd/Chf)

Dollaro Usa/Dollaro Canadese ( Usd/Cad)

Dollaro Australiano/Dollaro Usa(Aud/Usd)

Dollaro Neozelandese/Dollaro Usa (Nzd/Usd)


I Cross

I Cross sono le coppie di valute fra le sette valute principali che vengono ricavate dai cambi con il Dollaro Usa. I cross valutari più scambiati nel mercato Forex sono quelli che contengono l'Euro, la Sterlina e lo Yen.

Le valute esotiche

Le valute esotiche in genere appartengono a Paesi in via di sviluppo oppure a Nazioni europee che non adottano l'Euro come moneta. La caratteristica principale delle valute esotiche è quella di essere poco liquide e quindi più soggette a movimenti repentini e volatili provocati da pochi operatori sul mercato.

In genere i movimenti più consistenti del cambi che contemplano due valute esotiche sono dettati dalle scelte di politica monetaria della Banca centrale di riferimento, oppure da crisi di sfiducia e/o attacchi speculativi da parte di investitori internazionali e grandi fondi d'investimento.

Per la maggior parte dei Trader retail la negoziazione sulle coppie di valute esotiche è meno attraente rispetto alle Major e ai Cross in quanto la minor liquidità ha ricadute dirette sugli spread Bid/Ask applicati dagli intermediari.


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