Lo stop loss è uno strumento indispensabile per qualsiasi operatività di trading. Sostanzialmente è un ordine contrario a quello della direzione auspicata in fase di analisi e apertura del trade.

Sarà quindi un ordine di vendita su un’operazione di tipo long (rialzista), quindi posto ad un prezzo inferiore al prezzo di entrata, mentre è un ordine di acquisto su un’operazione di tipo short (ribassista) posizionato ad un prezzo superiore a quello di entrata.

Conoscere il livello di prezzo che invalida la propria strategia consente di poter dimensionare correttamente la propria posizione in base al proprio capitale totale , ma soprattutto alla propria tolleranza al rischio.


Stop loss: dove metterlo?

L’ordine di stop loss viene solitamente impostato basandosi sui livelli tecnici. Questo ordine viene impostato ad un certo livello grafico, in modo che l’operazione in essere si chiuda automaticamente una volta raggiunto.

L’ordine di stop loss deve essere posizionato in modo sensato rispetto la struttura generale del mercato , ad esempio poco al di sopra di un livello di resistenza o al di sotto di un livello di supporto, rispettivamente per un operatività di tipo ribassista e di tipo rialzista.


Stop loss: i diversi metodi di posizionamento

Esistono diversi metodi per calcolare uno stop loss, i principali sono:

  • Stop loss in percentuale;
  • Stop loss in valore monetario;
  • Stop loss basato sui pattern candlestick e figure grafiche;
  • Stop loss basato sui livelli tecnici;
  • Stop loss basato sulla volatilità;
  • Stop loss basati sul tempo.


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