Il position sizing è una tecnica di money management che consente di dimensionare correttamente una posizione sul mercato in base alla quantità di capitale che siamo disposti a rischiare su una particolare operazione.

Il processo di position sizing è una componente del più ampio personale set di regole che caratterizza il proprio piano di Money management . Insieme all'uso dello stop loss, il dimensionamento della posizione è un processo fondamentale da padroneggiare per sopravvivere nei mercati finanziari.


Position sizing: un esempio concreto

Il processo di dimensionamento della posizione comincia con il comprendere quale è lo spostamento minimi di prezzo del sottostante oggetto di negoziazione e il suo valore monetario.

Prendiamo come esempio il mini-future sull'indice S&P 500 (ticker ES), uno dei contratti più scambiati a livello mondiale. I contratti regolamentati come i futures del CME (Chicago Mercantile Exchange) hanno delle caratteristiche standard che l’operatore deve conoscere per poter dimensionare correttamente la sua posizione in base al rischio che ha deciso di assumersi.

Per quanto riguarda questo contratto derivato, il tick, ovvero lo spostamento minimo del sottostante è di 0,25 ed ha un valore di 12,50 dollari. Si ipotizzi di possedere un conto trading da 10.000 dollari ed una tolleranza al rischio pari al 2% per operazione, ovvero 200 dollari.

Negoziando il contratto mini-future sull'indice S&P 500 la propria tolleranza al rischio sarà quindi compresa con uno spostamento avverso del sottostante di 16 tick , ovvero 4 punti. (200 dollari / 12,50 dollari = 16 tick, 16 *0,25 = 4 punti).

Se la propria strategia di trading necessità di uno stop loss più ampio di quanto permesso in base al dimensionamento della posizione, ovvero di 16 tick, l’operazione non dovrebbe essere eseguita.


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